La scienza alla base
Protezione dai raggi UV: Perché proteggere la pelle dal sole è importante tutto l'anno
Herbalife 27 settembre 2026
Molte persone tendono ad associare la protezione solare alle calde giornate estive e alle vacanze all'estero. Tuttavia, l’esposizione ai raggi ultravioletti (UV) avviene durante tutto l’anno, anche nei mesi invernali e nelle giornate nuvolose. Proteggere la pelle dai raggi UV è un gesto importante da adottare tutto l'anno, che può contribuire a prevenire scottature, l'invecchiamento precoce della pelle e il rischio di tumori cutanei (AAD, 2021; OMS, 2024, 2025).
L'esposizione ai raggi UV non riguarda solo l'estate
I raggi UV possono attraversare le nuvole e la nebbia, perciò la pelle può essere esposta ai loro effetti anche quando il sole non è visibile. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riferisce che fino all'80% dei raggi ultravioletti del sole può penetrare attraverso nuvole e nebbia (WHO, 2025), contribuendo ai danni cutanei anche durante i mesi invernali (Skin Cancer Foundation, 2026).
Sebbene i raggi UVB, che sono la principale causa delle scottature solari, siano più intensi durante i mesi estivi, possono causare danni alla pelle in qualsiasi periodo dell'anno. I raggi UVA, che contribuiscono all'abbronzatura, alla formazione delle rughe e ad altri segni dell'invecchiamento precoce della pelle, sono presenti con intensità relativamente costante durante tutto l'anno e possono persino attraversare il vetro (Skin Cancer Foundation, 2026).
L'esposizione al sole in inverno non dovrebbe essere trascurata
Con l'arrivo della stagione fredda, molte persone tendono a trascurare la protezione solare. Tuttavia, le condizioni invernali possono aumentare significativamente l'esposizione ai raggi UV. Durante l'inverno, i cieli limpidi permettono ai raggi UV di raggiungere la superficie terrestre, mentre superfici riflettenti come la neve possono aumentarne l'intensità e, di conseguenza, l'esposizione della pelle (AAD, 2021).
La neve è una superficie altamente riflettente e può rinviare fino all'80-90% delle radiazioni UV, aumentando l'esposizione della pelle ai raggi UV sia direttamente dal sole sia per riflessione dal terreno (Skin Cancer Foundation, 2026; OMS, 2024). Per questo motivo, chi pratica sport invernali è particolarmente esposto ai raggi UV.
Anche altre superfici riflettenti, come l'acqua, la sabbia e gli edifici dai colori chiari, possono aumentare l'esposizione ai raggi UV. Secondo l'OMS, le superfici chiare possono riflettere una parte significativa delle radiazioni UV: le facciate bianche circa il 20% e la neve fino al 90% (WHO, 2024).
I rischi per la salute legati ai raggi UV
L'eccessiva esposizione ai raggi UV è la principale causa ambientale di danno alla pelle ed è associata a effetti nocivi sia per la pelle sia per gli occhi (WHO, 2024, 2025). Le scottature solari rappresentano una delle conseguenze più immediate dell'esposizione ai raggi UV; tuttavia, un'esposizione ripetuta può comportare effetti a lungo termine.
L'incidenza dei tumori della pelle è aumentata significativamente negli ultimi decenni e questa tendenza è fortemente associata all'esposizione ai raggi UV sia in ambito professionale sia durante le attività ricreative. È importante sottolineare che, secondo l'OMS, fino a quattro casi di tumore della pelle su cinque potrebbero essere prevenuti attraverso adeguate misure di protezione solare (WHO, 2024, 2025).
Molte persone considerano l'abbronzatura un segno di benessere o bellezza, ma si tratta di una percezione errata. L'abbronzatura è in realtà un segno visibile di danno cutaneo e rappresenta il tentativo della pelle di proteggersi da un'ulteriore esposizione ai raggi UV. Non esiste un'abbronzatura sicura o benefica per la pelle e il colorito abbronzato non offre una protezione efficace dagli effetti dannosi del sole (NHS, 2026; WHO, 2025).
Strategie efficaci per la protezione dai raggi UV
Proteggere la pelle dai raggi UV significa adottare una combinazione di misure preventive efficaci. L'American Academy of Dermatology raccomanda di cercare l'ombra, indossare indumenti protettivi contro il sole e applicare una protezione solare su tutte le aree della pelle esposte durante tutto l'anno (AAD, 2021).
Particolare attenzione dovrebbe essere riservata ai periodi di intensa esposizione al sole, in particolare dalla primavera all'inizio dell'autunno, quando l'intensità dei raggi UV tende a essere maggiore. Tuttavia, una protezione costante durante tutto l'anno può essere necessaria nelle regioni tropicali e in altre aree caratterizzate da elevati indici UV (WHO, 2024).
È inoltre importante adottare adeguate precauzioni durante le attività all'aperto in inverno e quando si trascorre molto tempo vicino a superfici altamente riflettenti (Skin Cancer Foundation, 2026; WHO, 2024).
Come scegliere e utilizzare correttamente la protezione solare
La protezione solare è un elemento importante della strategia di protezione dal sole, ma non deve essere considerata un mezzo per prolungare il tempo trascorso all'aperto. Sebbene la protezione solare possa ritardare la comparsa di scottature, non è in grado di bloccare completamente le radiazioni UV (EC, 2007).
Gli esperti raccomandano l'uso di una protezione solare ad ampio spettro, in grado di proteggere sia dai raggi UVA sia dai raggi UVB, con un SPF minimo di 30 (AAD, 2021; WHO, 2024, 2025).
Per garantire il livello di protezione dichiarato, la protezione solare dovrebbe essere applicata generosamente e in modo uniforme su tutta la pelle esposta 20-30 minuti prima dell'esposizione all'aperto. Alcune aree spesso trascurate, come le orecchie, il naso, la fronte, il collo, l'attaccatura dei capelli e il contorno occhi, richiedono un'attenzione particolare (CDC, 2026; Skin Cancer Foundation, 2026).
Gli studi hanno evidenziato che molte persone applicano una quantità insufficiente di protezione solare, ottenendo così un livello di protezione significativamente inferiore a quello previsto. Secondo l'OMS, per assicurare una protezione adeguata su tutto il corpo, un adulto dovrebbe applicare circa 35 ml di protezione solare, pari a circa tre o quattro cucchiai colmi di prodotto (WHO, 2024). La protezione solare dovrebbe essere riapplicata ogni due ore e dopo il nuoto, il bagno o un'eccessiva sudorazione (CDC, 2026; WHO, 2024).
È inoltre importante distinguere tra le protezioni solari e i prodotti doposole. I prodotti doposole possono aiutare a idratare e lenire la pelle, ma non offrono protezione dai raggi UV né sono in grado di riparare i danni al DNA provocati da tale esposizione (WHO, 2024).
Protezione solare e Vitamina D: trovare il giusto equilibrio
La Vitamina D viene sintetizzata naturalmente dalla pelle in risposta all'esposizione ai raggi ultravioletti B (UVB) presenti nella luce solare. Questo processo è molto efficiente e, per la maggior parte delle persone in buona salute, sono sufficienti brevi periodi di esposizione al sole durante la primavera e l'estate per mantenere livelli adeguati di Vitamina D. Attività regolari all’aperto, come una passeggiata quotidiana o semplicemente trascorrere del tempo all’esterno, sono generalmente sufficienti, senza la necessità di un’esposizione prolungata al sole. Infatti, la produzione di Vitamina D raggiunge rapidamente il suo massimo livello dopo un periodo relativamente breve di esposizione al sole, mentre un'esposizione prolungata aumenta soltanto il rischio di danni cutanei e di tumori della pelle. È quindi importante godere dei benefici della luce solare adottando al contempo adeguate misure per evitare le scottature e l'eccessiva esposizione ai raggi UV. Mantenere questo equilibrio aiuta a preservare livelli adeguati di Vitamina D senza compromettere il benessere della pelle (NHS, 2026; WHO, 2025).
Conclusione:
L'esposizione ai raggi UV rappresenta un rischio per la salute durante tutto l'anno e non solo nei mesi estivi. Anche quando si trascorre del tempo all'aperto in una giornata nuvolosa, l'esposizione ai raggi UV può comunque causare danni alla pelle. Adottare con costanza adeguate misure di protezione solare, come cercare l'ombra, indossare indumenti protettivi e utilizzare una protezione solare ad ampio spettro con SPF 30 o superiore, può contribuire a ridurre significativamente il rischio di scottature, invecchiamento precoce e tumori della pelle (AAD, 2021; WHO, 2024, 2025). Mantenere queste abitudini in ogni stagione rappresenta uno dei modi più efficaci per proteggere la salute della pelle nel lungo periodo.
Riferimenti
- AAD. (2021). Why you need sun protection in the winter. In. Accessed on American Academy of Dermatology Association webpage on 2 July 2026: https://www.aad.org/public/everyday-care/sun-protection/shade-clothing-sunscreen/cold-weather.
- CDC. (2026). Sun Safety Facts. In. Accessed from the US Centers for Disease Control and Prevention webpage on 2 July 2026: https://www.cdc.gov/skin-cancer/sun-safety/index.html.
- EC. (2007). Sunscreen products: What matters? In. Accessed from European Commission webpage on 2 July 2026: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/es/memo_07_282.
- Skin Cancer Foundation. (2026). The Skin Cancer Foundation Shares Winter Sun Protection Tips. What to know about protecting your skin during colder months. In. Accessed on 2 July 2026 from: https://www.skincancer.org/press/the-skin-cancer-foundation-shares-winter-sun-protection-tips/.
- WHO. (2024). Radiation: Protecting against skin cancer. In: Accessed on 2 Jul 2026 from: https://www.who.int/news-room/questions-and-answers/item/radiation-protecting-against-skin-cancer.
- WHO. (2025). Fact Sheet; European Code Against Cancer, 5th Edition. 14 ways you can help prevent cancer. In: Accessed on 2 July 2026 from: https://cancer-code-europe.iarc.who.int/wp-content/uploads/2026/03/8-european-code-against-cancer-sun-protection-factsheet.pdf.